Quali sono le implicazioni fiscali della mancata iscrizione al RUNTS?

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L’iscrizione al RUNTS è opzionale e va considerata soprattutto per accedere alle agevolazioni fiscali che richiedono la qualifica di ETS. Tuttavia, anche se non esiste un obbligo formale di iscriversi al Registro unico nazionale del Terzo settore, nella maggior parte dei casi gli enti non commerciali dovranno comunque procedere con l’iscrizione per evitare conseguenze fiscali rilevanti. Quali sono queste conseguenze? 

A partire dal 1° gennaio 2026, entrerà pienamente in vigore la riforma del Terzo settore prevista dal D.Lgs. n. 117/2017, dopo l’approvazione definitiva della Commissione europea. Per usufruire delle agevolazioni fiscali, l’ente deve ottenere la qualifica di ETS, che richiede sia il possesso dei requisiti sostanziali previsti dal Codice del Terzo settore, sia l’iscrizione al RUNTS (Registro unico nazionale del Terzo settore). 

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