Cassazione n. 40144/2025 – n. 39793/2025 – n. 36411/2025 – n. 35399/2025
Le recenti sentenze della Cassazione stabiliscono che la bancarotta può derivare dall’accumulo di notevoli debiti fiscali. La crisi di liquidità non giustifica l’omesso pagamento delle imposte; i mancati versamenti sistematici sono punibili come bancarotta, in concorso con reati fiscali (art. 329, c. 2 Codice della crisi). Non serve dolo diretto: anche condotte degli organi sociali che causano il dissesto sono sanzionabili se il risultato era prevedibile ex ante.