Italia Oggi 30.5.2026
Possibile riduzione delle sanzioni pecuniarie per omessa, tardiva, incompleta o non veritiera trasmissione dei corrispettivi giornalieri, se le violazioni non incidono sulla corretta liquidazione del tributo. La sanzione scenderebbe da 100 a 20 euro per ciascuna trasmissione irregolare e il tetto massimo da 1.000 euro a trimestre a 500 euro l’anno. È inoltre prevista una franchigia del 5% per errori meramente formali, come l’errata indicazione di un pagamento con carta poi effettuato in contanti.