Indennità di esproprio – La tassazione – prima parte

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Premessa

Nella risposta a interpello n. 289/E/2025 l’Ufficio ha chiarito che in presenza di una procedura di espropriazione per pubblica utilità, ex art. 44 del DPR n. 327/2001[1], l’indennità percepita da un soggetto non imprenditore per la costituzione di una servitù sul proprio fondo produce redditi diversi da tassare in base a quanto stabilito dell’art. 67, comma 1, lett. h) del TUIR[2], così come modificato dalla Legge di bilancio 2024.

Premesso ciò, osserviamo che l’Amministrazione Finanziaria:

  • ha motivato questa inclusione tra i redditi diversi sostenendo che la nuova disciplina della lett. h) si applica alla “costituzione” dei diritti reali di godimento;
  • ha escluso al caso della costituzione di diritti reali di godimento l’applicabilità della lett. b), in ipotesi di percepimento di indennità.

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