Dall’avvio della procedura alla chiusura, la società deve rendicontare in modo autonomo più segmenti temporali. La riforma del 2024 introduce una novità di rilievo per i periodi intermedi, ma non cambia la sostanza dell’adempimento per chi opera nella prassi quotidiana.
Quando un’impresa delibera lo scioglimento e l’avvio della liquidazione volontaria, l’attenzione degli amministratori e del liquidatore si concentra quasi sempre sugli aspetti civilistici e organizzativi della procedura: la nomina del liquidatore, l’inventario iniziale, la gestione dei rapporti con i creditori. Meno immediato, ma altrettanto rilevante, è l’impatto della liquidazione sul piano degli adempimenti fiscali, perché l’apertura della procedura produce un effetto che spesso sorprende chi non lo affronta abitualmente: il periodo d’imposta in corso viene interrotto, e da quel momento la società è tenuta a presentare una serie di dichiarazioni autonome, ciascuna riferita a uno specifico segmento temporale della procedura.
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