Previdenza complementare e TFR: le novità operative dal 1° luglio 2026

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Dalla legge di bilancio 2026 alle correzioni del DL 62/2026: cosa cambia per le prestazioni erogate dai fondi pensione e per l'adesione automatica del TFR dei neoassunti

Una riforma che entra in vigore per fasi

Il 1° luglio 2026 segna una data di svolta per la previdenza complementare italiana. Da oggi diventano operative numerose disposizioni della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025), che intervengono sia sulle prestazioni erogate dai fondi pensione, sia sulle modalità di adesione dei lavoratori. Si tratta di un pacchetto di misure che, per la sua complessità, va letto insieme alle modifiche introdotte più di recente dall'art. 16-ter del DL 62/2026, nel frattempo convertito in legge, che ha corretto e in parte rinviato alcuni dei meccanismi originariamente previsti.

Il risultato è un quadro stratificato, nel quale coesistono regole già consolidate, regole operative da oggi e regole il cui avvio slitta più avanti nell'anno. Ripercorriamo i punti principali, distinguendo l'erogazione delle prestazioni dall'adesione al sistema.

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