Auto personale del socio e rimborso chilometrico: quando lo studio associato può dedurre il costo per intero

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Quando un professionista associato usa la propria autovettura per una trasferta legata all'attività dello studio, il rimborso che l'associazione gli riconosce può essere dedotto integralmente, oppure va compresso al 20% come previsto dall'art. 164 del Tuir per i veicoli a uso promiscuo? È una domanda che negli ultimi anni ha alimentato un contenzioso diffuso tra studi associati e Agenzia delle Entrate, quest'ultima orientata quasi sempre verso l'applicazione automatica del tetto forfetario.

Gli studi, dal loro lato, hanno costruito una difesa diversa: il rimborso al socio non è una spesa per un'autovettura dell'associazione, ma un costo del lavoro autonomo che va valutato alla luce dell'art. 54 del Tuir e, soprattutto, del principio di inerenza rispetto all'attività professionale svolta.

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