La disciplina delle scritture contabili obbligatorie combina fonti civilistiche e fonti tributarie che raramente coincidono nel perimetro applicativo. L'imprenditore che si limiti a rispettare il Codice civile può comunque incorrere in violazioni di natura fiscale, e viceversa. Il presente contributo ricostruisce in chiave sistematica i soggetti obbligati, le principali tipologie di libri e registri, le regole formali di tenuta, bollatura e conservazione, per poi soffermarsi sui profili più delicati sotto il profilo del contenzioso: l'efficacia probatoria delle scritture, gli orientamenti della Cassazione sulla sottoscrizione dei mastrini e i riflessi, anche penali, dell'irregolare tenuta della contabilità.
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