Circolare n. 8/E 6.10.2026
Con la circolare 6.10.2026, n. 8/E l’Agenzia delle Entrate ha chiarito il concordato preventivo dopo il riordino del D.Lgs. 148/2026, sostituendo la prassi precedente. Restano valide le regole dei bienni 2024-2025 e 2025-2026, perché le novità valgono dalle adesioni 2026-2027. Il termine per aderire alla nuova proposta (soggetti Isa 2025 alla prima adesione e chi rinnova il patto 2024-2025) è il 2.11.2026, mentre chi ha aderito al 2025-2026 resta vincolato al proprio biennio. Il nuovo art. 19, c. 3-bis D.Lgs. 13/2024 consente di correggere errori od omissioni su ricavi, compensi e altri dati tramite dichiarazione integrativa e regolarizzazione delle sanzioni, allineando le basi concordate ai dati corretti. Per il nuovo art. 22, la decadenza scatta con l’accertamento se, per errori nei dati della proposta dell’anno precedente, reddito o valore della produzione ricalcolati superano di almeno il 30% quelli concordati (ad esempio 130.000 contro 100.000 euro). Per attività non dichiarate o passività inesistenti o indeducibili, la soglia è un importo superiore al 30% dei ricavi o compensi dichiarati.