Anche per la terza annualità consecutiva, il Ministero dell'Economia e delle Finanze torna a intervenire sugli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale per neutralizzare, almeno in parte, la distorsione che uno scenario macroeconomico ancora instabile produce sui risultati degli indici stessi. Con il Decreto MEF 15 aprile 2026, pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 17 alla Gazzetta Ufficiale del 27 aprile 2026, n. 96, sono stati infatti individuati i cosiddetti "correttivi straordinari" ISA 2026, riferiti al periodo d'imposta 2025.
Si tratta di un impianto tecnico che si è ormai consolidato nelle ultime annualità e che risponde a un'esigenza precisa: evitare che contribuenti onesti, penalizzati da un contesto di mercato sfavorevole — tensioni geopolitiche, andamento dei prezzi dell'energia, livello dei tassi di interesse — vedano compromesso il proprio punteggio di affidabilità fiscale per ragioni che nulla hanno a che vedere con l'effettiva capacità contributiva o con comportamenti elusivi.
La particolarità di questi correttivi, che li rende particolarmente interessanti per il professionista, è la loro natura "automatica": il contribuente non deve fornire alcun dato aggiuntivo rispetto a quanto già richiesto ordinariamente dai modelli ISA. È il software di calcolo a incorporare la correzione, sulla base di elementi già in possesso dell'Amministrazione finanziaria o desumibili dalla dichiarazione stessa.
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