Nuove misure per l’emergenza coronavirus

0
278
Il decreto legge pensato per fronteggiare l’emergenza coronavirus, in attesa di approvazione, prevede:
– Dichiarazione iva: vengono rinviati al 30.06.2020 tutti gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti e dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale;
– Dichiarazione precompilata: i contribuenti devono comunicare i dati degli oneri detraibili entro il 31.03.2020 al fine di predisporre della dichiarazione precompilata;
– Proroga termini approvazione bilanci: le società di capitali possono rinviare l’approvazione del bilancio al 30.06.2020;
– Cartelle esattoriali: sono bloccati tutti i versamenti dall’8.03.2020 al 31.05.2020 relativi a cartelle esattoriali, accertamenti esecutivi di Entrate, Dogane e Monopoli, nonché degli avvisi di addebito degli enti previdenziali. I versamenti dovranno essere effettuati entro il 30.06.2020;
– Controlli fiscali: sono sospesi i termini delle attività di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, ma solo da parte degli uffici impositori;
– Indennità una tantum per lavoratori autonomi: riconosciuta, per alcune tipologie di lavoratori, un’indennità una tantum di 600 euro ai liberi professionisti titolari di partita Iva attiva alla data del 23.02.2020 e ai titolari di rapporti di co.co.co attivi alla stessa data;
– Congedi lavoratori autonomi: viene esteso di 15 giorni il congedo per i genitori lavoratori autonomi iscritti all’Inps;
– Mutuo e partite Iva: sono sospese le rate del mutuo sulla prima casa per le partite Iva che autocertifichino di aver perso, in un trimestre successivo al 21.02.2020, oltre il 33% del proprio fatturato rispetto all’ultimo trimestre 2019;
– Credito d’imposta per affitto: previsto un credito d’imposta del 60% riferito al canone di locazione, solamente per il mese di marzo, a favore di botteghe e negozi;
– Collaboratori domestici: rinviato al 10.06.2020 il pagamento dei contributi per i collaboratori domestici in scadenza tra il 23.02.2020 e il 31.05.2020;
– Cassa integrazione: estesa a tutti i settori del lavoro privato, compreso quello agricolo e della pesca, la cassa integrazione in deroga;
– Procedimenti amministrativi: fino al 15.04.2020 è sospeso il conteggio dei termini di scadenza con riguardo a tutti i procedimenti amministrativi pendenti al 23.02.20 o avviati dopo quella data;      
– Lavoro a distanza: in alternativa allo smart working, nel settore pubblico è prevista la regola generalizzata del lavoro a distanza, o dell’utilizzo massivo di ferie, permessi e congedi;
– Sanità: il capo della protezione civile è autorizzato a requisire “in uso o in proprietà da ogni soggetto pubblico o privato” oltre ai presidi sanitari e medico-chirurgici, anche “beni mobili di qualsiasi genere”, come i macchinari e le attrezzature necessarie alle terapie intensive;
– Requisizione di alberghi: i prefetti hanno la possibilità di requisire “strutture alberghiere, ovvero di altri immobili aventi analoghe caratteristiche di idoneità”, per poter ospitare i soggetti che devono scontare il periodo di quarantena e che non possono restare a casa.