L’omessa dichiarazione IMU è possibile ravvederla entro il 28 settembre

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È scaduto lo scorso 30 giugno il termine per presentare, ove previsto, le dichiarazioni IMU “ordinarie” di cui all’art. 1 comma 769 della L. 160/2019 relative agli anni 2021 e 2022. Entro tale termine, inoltre, gli enti non commerciali possessori di almeno un immobile esente exart. 1 comma 759 lett. g) della L. 160/2019 dovevano presentare le dichiarazioni IMU ENC sia per il 2021 che per il 2022, indipendentemente dal verificarsi di variazioni che abbiano influito sulla determinazione dell’imposta dovuta per tali anni.

Il contribuente che ha omesso di trasmettere entro il termine citato la dichiarazione IMU o IMU ENC per gli anni 2021 o 2022, può assolvere l’adempimento presentando la dichiarazione entro il 28 settembre 2023 avvalendosi del ravvedimento operoso applicabile anche per l’IMU (exart. 16 del DLgs. 473/97), in forza del quale la dichiarazione omessa può essere presentata entro 90 giorni dal termine ordinario previsto, ai sensi dell’art. 13 comma 1 lett. c) del DLgs. 472/97 fermo restando, per i tributi locali, l’impossibilità di ravvedersi in caso di avvio di un controllo fiscale.

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