Gli interpelli dell’Agenzia delle Entrate del mese di ottobre

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Premessa

Si propone di seguito una selezione delle massime degli interpelli elaborati nel mese di OTTOBRE 2023, dall’Agenzia delle Entrate.

INTERPELLI N. 443 DEL 02/10/2023 – COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLE CRISI E RATEAZIONE DEI DEBITI TRIBUTARI NON ISCRITTI A RUOLO

La società istante illustra la propria volontà ad accedere al procedimento di Composizione Negoziata della Crisi disciplinato dalla parte I, titolo II, capo I, del D. Lgs. 12 gennaio 2019 n. 14, aggiornato dal D. Lgs. 17 giugno 2022, n. 83 e dal D.L. 21 giugno 2022 n. 73. La società istante premette di avere debiti fiscali concernenti IVA notificati tramite comunicazioni di irregolarità ex art. 54 bis del D.P.R. n. 633/1972 in parte oggetto di rateizzazione ed in parte no, oltre ad omessi versamenti correnti. Stanti le premesse, la società istante chiede di sapere se le sia concesso richiedere la dilazione del debito fiscale da ristrutturare non iscritto a ruolo, secondo quanto previsto dall'art. 19, co. 1 ter, del D.P.R. n. 602/1973, sulla base di un piano di rateizzazione decennale che preveda in luogo di rate costanti, rate variabili proporzionate ai flussi derivanti dal proseguo dell'attività aziendale e distribuibili al creditore erariale. L’Agenzia delle Entrate illustra in premessa come l'art. 25, co. 4, del CII contempli una misura premiale volta ad incentivare l'accesso delle imprese alla Composizione Negoziata della Crisi, prendendo atto delle principali difficoltà segnalate dagli operatori nei primi mesi di operatività del nuovo istituto, quali quelle legate alla gestione del debito verso l'Erario. In linea di principio, in tema di Composizione Negoziata della Crisi, l'Agenzia delle entrate concede all'imprenditore che lo richiede con istanza sottoscritta anche dall'esperto, un piano di rateazione fino ad un massimo di settantadue rate mensili delle somme dovute e non versate a titolo di imposte sul reddito, ritenute alla fonte operate in qualità di sostituto d'imposta, imposta sul valore aggiunto e imposta regionale sulle attività produttive non ancora iscritte a ruolo e, relativi accessori. Inoltre, sempre nella Composizione Negoziata della Crisi, il legislatore con l’introduzione dell’art. 38, co. 1, del D.L. n. 13/2023, ha disposto che l’Agenzia delle Entrate possa concedere un piano di rateazione fino a 120 rate in caso di comprovata e grave situazione di difficoltà dell’impresa. Nella relazione illustrativa, il legislatore ha precisato che la situazione di difficoltà economica non viene ancorata alla congiuntura economica come prevista nella disposizione di cui all’art. 19 del D.P.R. n. 602/1973, perché l’agevolazione serve al buon esito delle trattative e deve poter ricomprendere ogni situazione critica, a prescindere dalla sua origine, nell’interesse del salvataggio dell’impresa. L’Agenzia delle Entrate conclude illustrando alla società istante che, non essendo stata disciplinata se la tipologia delle rate debba essere costante o variabile, non c’è motivo di escludere la possibilità di richiedere la rateizzazione dei debiti IVA non iscritti a ruolo in rate variabili di importo crescente per ciascun anno. In definitiva sarà di competenza dell'Ufficio creditore la determinazione dell'importo delle rate da versare, così come la valutazione di un eventuale parametro di riferimento.

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