IA: quale piattaforma scegliere per ogni compito 

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L’intelligenza artificiale ha già fatto il suo ingresso negli studi, spesso in modo poco regolamentato e discreto. Per gestirla al meglio, è importante chiedersi: “Quale strumento devo usare?”. Non esiste una soluzione universale né una piattaforma ideale; bisogna individuare quella più adatta al compito specifico. 

Le principali piattaforme di IA generativa da considerare sono ChatGPT, Claude, Gemini e Copilot. È importante distinguere tra versioni gratuite e a pagamento, poiché la gestione dei dati può variare: i dati inseriti potrebbero essere usati per l’addestramento, soprattutto nelle versioni gratuite. 

ChatGPT rappresenta la piattaforma di intelligenza artificiale più riconosciuta e diffusa. Nelle versioni gratuita, Go, Plus e Pro (con costi rispettivi di 8, 23 e 229 euro mensili), i dati degli utenti vengono utilizzati per attività di addestramento, senza soddisfare i requisiti di privacy necessari. Soltanto la versione Business, proposta a 29 euro per utente al mese e con pagamento annuale, offre un ambiente separato in cui i dati sono esclusi dai processi di addestramento. La differenza di prezzo rispetto alla versione gratuita non va considerata un costo aggiuntivo, bensì il requisito minimo per garantire la conformità normativa. 

Claude, creato da Anthropic, è una piattaforma solida per scrittura professionale e analisi documentale. Gestisce grandi quantità di dati in una sola conversazione. Il piano Pro costa 15 euro/mese (annuale), Max parte da 90 euro/mese. Per conformità normativa serve Team o Enterprise, da 16,83 euro/mese per utente. 

Gemini di Google offre un vantaggio importante: la sua integrazione diretta con l’ecosistema Google. Se uno studio utilizza Google Workspace — come Gmail, Drive o Docs — Gemini può accedere automaticamente a documenti, email e file. Questa funzione consente, ad esempio, di richiedere un riassunto delle email inviate da un cliente nell’ultima settimana senza dover caricare manualmente alcun documento, rendendo il lavoro quotidiano più efficiente. Gli abbonamenti vanno da 7,99 euro al mese fino a 274,99 euro al mese, a seconda delle funzionalità disponibili. È fondamentale controllare che, nell’abbonamento selezionato, sia escluso l’uso dei dati per l’addestramento. 

Copilot di Microsoft si distingue per l’integrazione con Microsoft 365: è già presente in Word, Excel, Outlook, PowerPoint e Teams, semplificando l’adozione. È ideale per automatizzare attività come la sintesi delle email o la formattazione dei report, ma meno efficace per compiti complessi come analisi straordinarie o brainstorming, dove altre piattaforme restano preferibili. Copilot accelera il lavoro quotidiano, ma non sostituisce strumenti pensati per la riflessione. 

La protezione dei dati è centrale nella L. 132/2025. La Guida “L’aiuto intelligente al commercialista” di FNC e CNDCEC confronta i principali strumenti IA su parametri come server, conservazione dati, finalità e sicurezza. Le differenze tra versioni gratuite e a pagamento sono strutturali: scegliere quella giusta è essenziale per la compliance, anche prima dei decreti attuativi della L. 132/2025. 

In pratica, non esiste una soluzione universale per individuare la piattaforma ideale. La decisione va presa in base alle tecnologie già disponibili nello studio, agli obiettivi da raggiungere e alla propensione verso la sperimentazione. Provare una piattaforma e valutare se risponde alle proprie esigenze è un approccio consigliato. Gli abbonamenti mensili offrono flessibilità, permettendo di cambiare senza problematiche particolari e sperimentare diverse opzioni inizialmente. Tuttavia, il vero valore non sta tanto nello strumento quanto nel modo in cui lo si adopera. 

AUTORE: Francesco Costa