La riforma in sintesi
Dal 1° luglio 2026 il rapporto tra datori di lavoro e previdenza complementare cambia in modo sostanziale. La legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) ha modificato il D.Lgs. n. 252/2005, intervenendo sul meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare e imponendo alle aziende un aggiornamento delle procedure di assunzione, di raccolta delle scelte sul TFR e di gestione dei versamenti ai fondi pensione.
Non si tratta soltanto di una novità di carattere previdenziale: la riforma ha un impatto operativo diretto sulla gestione ordinaria del rapporto di lavoro, dall'assunzione fino alle procedure paghe, e può incidere anche sul costo del lavoro nei casi in cui la contrattazione collettiva preveda un contributo a carico del datore.
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