IRAP e associazioni professionali: la pronuncia della Corte Costituzionale

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Con la sentenza n. 153 del 24 luglio 2026 la Corte Costituzionale ha stabilito che l'IRAP non si applica in automatico alle associazioni professionali: l'imposta è dovuta solo se l'attività è davvero svolta "in forma associata", cioè riferibile al soggetto collettivo e non ai singoli professionisti.

La pronuncia chiude, per ora, un lungo contrasto sull'assoggettamento a IRAP degli studi associati. Dal 2022 le persone fisiche esercenti arti e professioni sono esonerate dall'imposta, ma l'Agenzia delle Entrate ha sempre escluso dall'esonero chi opera in associazione. La Consulta, pur respingendo le questioni di legittimità sollevate, offre una lettura costituzionalmente orientata della norma che ridimensiona sensibilmente la posizione dell'Amministrazione e della Cassazione. Il riferimento è all'art. 1, comma 8, L. 234/2021 e all'art. 5, comma 3, lett. c), TUIR.

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