Sequestro dati e documenti per frode superbonus

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Cassazione n. 37333/2026

Con la sentenza n. 37333/2026 la Cassazione ha respinto i ricorsi degli amministratori e ha ritenuto legittimo il sequestro ampio di documenti e dati di una ditta individuale, disposto dal pubblico ministero e confermato dal Tribunale. L’indagine riguarda emissione di fatture per operazioni inesistenti e truffa aggravata ai danni dello Stato legate al superbonus 110%, per oltre 47 milioni di euro. Il sequestro aveva incluso documentazione fiscale, asseverazioni tecniche, comunicazioni di cessione/sconto, verbali assembleari, contratti di cessione dei crediti, autorizzazioni dei condomini, contabilità “in nero” e ogni altro documento utile. I ricorrenti lamentavano che la mole acquisita, compreso l’intero archivio fiscale 2023-2026 senza indicare i dati strettamente necessari, violasse il principio Cedu di proporzionalità, ma la Corte non ha accolto la censura.