Intelligenza artificiale: il D.Lgs. 179/2026 definisce il quadro nazionale tra autorità, lavoro, formazione e tutela del know-how

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Il quadro d'insieme: un decreto organizzativo

Il D.Lgs. n. 179/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell'8 ottobre 2026, si colloca nel percorso di adeguamento dell'ordinamento interno al regolamento (UE) 2024/1689 sull'intelligenza artificiale. La sua natura è prevalentemente organizzativa, attuativa e di coordinamento: il testo non riscrive le regole sostanziali dell'AI Act, ma disciplina gli aspetti che il legislatore europeo ha rimesso agli Stati membri.

In concreto, il decreto individua le autorità competenti, distribuisce le funzioni di notifica e di vigilanza, definisce i poteri ispettivi e sanzionatori e regola i rapporti con le normative già vigenti. Accanto a questo nucleo, il provvedimento contiene previsioni dedicate all'impiego dell'IA nei rapporti di lavoro, alla sperimentazione, alla formazione e alla protezione delle informazioni aziendali connesse ai sistemi di IA.

Sul piano interpretativo assume rilievo il richiamo a una prospettiva di garanzia antropocentrica e a un uso corretto, trasparente e responsabile dei sistemi di IA. Si tratta di una clausola che collega l'applicazione delle nuove regole alla tutela dei diritti e delle libertà e alla gestione dei rischi derivanti dall'impiego di tali tecnologie, e che farà da bussola nella lettura delle disposizioni più operative.

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